Come creare una landing page efficace

Come creare una perfetta landing page

Sai cos’è una landing page e a cosa serve?
Ti sei mi chiesto perché molti degli annunci pubblicitari che vedi su Google ti portano ad una pagina che ti da pochissime opzioni d’interazione?
Se vuoi scoprire come aumentare in maniera decisa i tuoi contatti sul web che arrivano grazie alla promozione, devi sapere come progettare una landing page funzionale ed efficiente!
Non è difficile, e seguendo questa breve guida potrai riuscirci anche tu!

Cos’è una landing page?Come creare una landing page

Una landing page (dall’inglese letteralmente ‘pagina d’atterraggio’ od anche ‘pagina d’arrivo’) è una particolare pagina promozionale web che ha delle caratteristiche salienti, che la rendono differente ed unica rispetto ad altre pagine canoniche.
Tali caratteristiche sono:

  1. È orientata all’obiettivo
    Una landing page non è una pagina di promozione generica di un prodotto, ma ha sempre un obiettivo di marketing preciso.
    Tale obiettivo può variare a seconda dello scopo della promozione, ma solitamente è quello di convincere e spingere il cliente a contattare l’azienda committente per mezzo di un form  di contatto (landing page transizionali), un numero telefonico o qualsiasi altro elemento che possa comunque permettere al potenziale cliente di mettersi in contatto con chi potrà vendergli il prodotto;
  2. Permette solo un’interazione verticale
    Una landing page non offre un’interazione orizzontale, quindi con menù che permettono all’utente di visitare altre pagine, oppure compiere azioni non strettamente correlate all’obiettivo che la stessa pagina ha.
    L’unica azione possibile di una landing page propriamente detta che può essere concessa all’utente è quella di mettersi in contatto con l’azienda che vende il prodotto in promozione, tramite form elettronico, email o numero di telefono;
  3. È stand-alone ed autoreferenziale
    Una landing page non è un sito web, e non deve necessariamente condividere grafica e contenuti di un sito web collegato al prodotto che promuove: una landing page è referenziale solo a sé stessa, e deve essere fruibile autonomamente, anche in assenza di altre pagine eventualmente collegate allo stesso prodotto.
    Una pagina per uno scopo, e basta.

Queste tre caratteristiche fondamentali differenziano una landing page da qualsiasi altra pagina web promozionale.
Quindi, ricapitolando e semplificando, possiamo affermare che una landing page è una pagina web promozionale che, come il nome suggerisce, è la ‘pista d’atterraggio’ di un annuncio pubblicitario (keyword o display advertising), e serve esclusivamente per permettere al consumatore di eseguire una Call-to-Action, e contattare l’azienda che gli venderà il prodotto in promozione.

Quando serve una landing page?Gli elementi di una landing page

Una landing page è necessaria ogni qual volta c’è bisogno di indirizzare un traffico promozionale che richiede una Call-to-Action da parte del cliente.
Un perfetto esempio è un annuncio a pagamento su Google acquistato grazie a Google AdWords, che rimanda ad una pagina d’acquisto di un bene oppure la prenotazione di un servizio.
Datosi che una landing page offre un’unica opzione d’interazione al cliente, risulta molto efficace non solo per vendere prodotti online in maniera rapida, ma per tracciare anche un attendibile tasso di conversione degli obiettivi fissati in fase di progettazione della campagna pubblicitaria.

Tipologie di landing pageIdeazione e composizione di una landing page

Essenzialmente esistono due tipologie di landing page, da usarsi a seconda degli obiettivi di marketing:

  1. Landing page transizionali (Transictional)
    Sono le landing page più comuni, il cui obiettivo è far eseguire al cliente una Call-to-Action, che quasi sempre è la compilazione di un form elettronico di contatto.
    Le informazioni sul prodotto sono quindi sintetiche, e molta enfasi ed importanza è data invece alla grafica, all’headline e al claim della pagina.
    L’intento è quello di effettuare un vero e proprio hard selling del prodotto, facendo decidere il consumatore in brevissimo tempo;
  2. Landing page informative (Reference)
    Sono le landing page che vengono usate per comunicare nel dettaglio le informazioni su un particolare prodotto, che solitamente si vuole far conoscere per aumentare la penetrazione di mercato, oppure durante la fase di lancio.
    Il loro obiettivo principale è quello di informare il consumatore dell’esistenza del prodotto o dei suoi benefit, e per questo contengono molto più testo descrittivo (body copy) delle landing page transizionali.
    Anche se una Call-to-Action non è necessariamente obbligatoria, una landing page informativa ha comunque un tipo di interazione verticale ed autoreferenziale.

Cosa va incluso in una landing page?Cosa includere in una landing page

Per ottenere i massimi risultati nelle conversioni, una landing page deve necessariamente includere:

  1. Comunicazione quanto più possibile orientata all’hard selling, con testi accattivanti, di rapida comprensione e con enfasi su promozioni ed offerte speciali;
  2. Elemento Call-to-Action in primo piano, facilmente accessibile e di rapida visualizzazione (form email, numero telefonico, ecc.);
  3. Layout funzionale per tutti i browser e possibilmente responsive, in grado di funzionare correttamente su quanti più dispositivi possibili e che pesi il meno possibile (in KB)

Cosa non deve essere incluso in una landing page?Landing Page

Gli elementi che vanno evitati in fase di progettazione di una landing page sono:

  1. Collegamenti esterni ad altri siti oppure ad altre pagine interne del sito aziendale;
  2. Testo del body copy eccessivamente prolisso o tecnico (laddove ciò non sia espressamente richiesto dalla tipologia del prodotto e l’obiettivo di marketing);
  3. Contenuti multimediali in Flash, Javascript ed animazioni CSS se non strettamente necessarie all’impianto grafico ed impossibili da omettere;
  4. Immagini troppo grandi e pesanti e, in generale, peso totale in KB della pagina troppo sostenuto;
  5. Layout con errori di validazione nel codice e statico, non ottimizzato a livello responsive.

Ideare una landing page: la progettazione del layout

Progetta la tua landing page pensando che essa dovrà adattare il proprio layout a un grande numero di dispositivi, in larga misura smartphone e tablet.
Questo rende necessario usare un layout dinamico responsive, con almeno tre differenti @media:

  1. Risoluzione per dispositivi cellulari smartphone
    Layout con @media ottimizzato per visualizzazioni con width da 699px in giù.
    Una colonna massima, testo del body non inferiore ai 0.9em oppure ai 17px.
    Margini left e right in modalità automatica, padding del container di almeno 20px.
    Con queste misure esemplificative sarai sicuro che il tuo layout si vedrà bene su qualsiasi smartphone moderno;
  2. Risoluzione per dispositivi tablet PC
    Layout con @media ottimizzato indicativamente per visualizzazioni con with tra i 1100px e i 699px.
    Due colonne massime, testo del body non inferiore ai 0.9em oppure ai 17px.
    Margini left e right in modalità automatica, padding del container di almeno 10 px.
    Queste misure ti renderanno sicuro che la tua landing page si vedrà in maniera ottimale su tutti i tablet PC moderni;
  3. Risoluzione per desktop
    Layout con @media ottimizzato per visualizzazioni con with superiore ai 1100px.
    Numero a piacere di colonne, testo del body e margini liberi, padding del container non strettamente necessario.
    Datosi che è un layout che sarà visualizzato solo in grandi display, puoi spaziare quanto vuoi con la tua vena creativa, ricordandoti però di non appesantire inutilmente la pagina, né visivamente e né con i KB.

Ovviamente, puoi aggiungere @media aggiuntivi a piacere, ma come impostazione concettuale generale ricordati sempre di assicurarti che il cambio di visuale tra risoluzione e risoluzione sia fluido e coerente, non eccessivamente traumatico per il lettore.

Il codice HTML di una landing pageLanding page

Come regola universale, evita sempre di sovraccaricare il codice con script e tag inutili, ed assicurati che tutte le buone regole di scrittura HTML in ottica SEO siano sempre rispettate: progetta con cura lo stile dei tag dei title H1, H2 e tutti gli altri, così come ricordati di impostare sempre il giusto padding per i paragrafi p ed un font-size adeguato, soprattutto nelle risoluzioni mobili dove la lettura del testo è maggiormente difficoltosa.

Molto importante, assicurati che siano presenti tutti i tag necessari come  il <container>, <header>, <footer>, <title> et similia, ed aggiungi anche i tag meta indispensabili come il description.
Datosi che la tua landing page potrà essere promossa anche sui social network, assicurati che i tag og: siano tutti presenti, e ben compilati, e considera l’idea di includere anche i dati strutturati (male non fa mai).

In buona sostanza, la progettazione della struttura di una landing page non è dissimile da quella di qualsiasi altra pagina web, quindi assicurati che il codice sia sempre validato, quanto più snello possibile e senza errori di sintassi.
Il parsing è un tuo grande alleato, in tal senso: sfruttalo!

Il visual di una landing page: progettalo al meglio

Progetta il visual della tua landing page tenendo conto che esso è un fortissimo richiamo per il lettore: gran parte dell’attrazione che l’utente prova di primo impatto per la tua pagina è dato da un giusto visual e da un headline efficace, quindi non sottovalutare l’impatto dell’immagine principale.
Scegli soggetti visivi appetibili ed idonei al tuo target, tenendo conto che non è questa la sede per impressionare l’utente, bensì convincerlo a contattare l’azienda.
Il messaggio che devi mandare dev’essere quindi allettante e rassicurante, focalizzato esclusivamente (o quasi) a convincere il potenziale cliente che compilare il form oppure chiamare il numero di telefono è la scelta giusta per risolvere il suo problema.
Attenzione anche al design e alle dimensioni: dovrai necessariamente progettare almeno tre dimensioni principali responsive per smartphone, tablet e desktop, e questo può essere un ostacolo tecnico da superare.
Posta particolare cura anche al peso totale delle immagini che dovrai utilizzare, tenendo a mente che (specie nei dispositivi mobili), non tutti gli utenti sono connessi con reti in banda larga.

Titolo chiaro ed invitante, testi essenziali

Quando progetti il titolo della tua landing page (headline), assicurati che esso sia chiaro ed invitante per l’utente.
Non usare mezzi termini, vai diritto al punto perché l’utente ha poco tempo per decidere e si stanca molto velocemente!
Se ad esempio stai promuovendo scarpe fatte a mano, metti qualcosa del tipo:
“Prova ora le tue scarpe su misura!”
Ricordati che devi fare un po’ di hard selling per convincere gli utenti a contattarti: se lo desideri, dai pure informazioni sui benefit che i potenziali clienti potranno avere, solo assicurati che tali info siano concentrate, essenziali e non ambigue.
Per esempio, sempre parlando dell’esempio fatto in precedenza, un buon sub-headline potrebbe essere:
“Perfette per il tuo piede, comfort unico.”

Insomma, quando scrivi un testo per una landing page cerca sempre di essere:

  1. Essenziale;
  2. Efficace;
  3. Convincente

Form di contatto semplice e veloceform contatto mail

Se usi un form email come elemento per la tua Call-to-Action, progettalo con cura: è essenziale affinché i potenziali clienti ti chiamino!
Prima di ogni cosa, assicurati che gli elementi del form siano giusti e coerenti con i tuoi obiettivi di marketing: sembra una cosa scontata, ma spesso non lo è!
Ricordati che l’utente medio odia compilare i campi dei form e si scoccia molto presto nel farlo, specie se essi sono confusionari oppure troppo lunghi da completare.
Quali sono i tuoi obiettivi di marketing?
Vuoi che i clienti vedano i tuoi prodotti venendo nel tuo negozio o punto vendita, oppure vuoi prima ricontattarli te telefonicamente (o per email)?
Ti servono dati per costruire od ampliare il tuo database oppure il tuo obiettivo principale è vendere il prodotto e basta?
Puoi ottenere differenti risultati e dati a seconda dei campi che deciderai di usare per il tuo form: ad esempio, se il tuo obiettivo è ricontattare personalmente il cliente per spiegargli a voce i servizi od i prodotti che offri, potrà anche bastare un form con due soli campi, nome e telefono.
Ancora, se invece il tuo obiettivo è mettere nel database nuovi clienti per il prospect di un prodotto molto targettizzato, potrai anche chiedere qualche info un po’ più specifica, come ad esempio occupazione, posizione aziendale oppure anche sesso.
Insomma, hai capito bene che i campi del form che sceglierai di includere per la tua landing page saranno fondamentali per ottenere le informazioni di contatto finali, quindi progettali con attenzione e cura.

Controlla le conversioni

In gergo tecnico del web marketing, una conversione è quando un utente esegue una particolare azione su una pagina, che genera un risultato.
Solitamente, tale azione è il contatto tramite un form email, che porta quindi ad una pagina di redirect.
Su tale pagina è essenziale inserire il codice che controlla la conversione, così da monitorare quanti contatti effettivi ha generato una data landing page.
Questo è un parametro che può essere molto importante nel valutare l’efficacia di una campagna pubblicitaria, ad esempio.
Se hai una sola landing page associata ad una campagna di keyword o display advertising non hai particolari problemi: basta creare un monitoraggio delle conversioni una volta su un solo indirizzo, e sarai in grado di sapere chi ha effettivamente completato una Call-to-Action tramite form.

Il discorso diventa un pelo più complesso quando hai differenti landing page – tutte che trattano dello stesso prodotto – collegate magari a campagne differenti.
Sta a te decidere i dati che vuoi raccogliere: ti serve di sapere esattamente come si comporta una specifica landing page? O invece ti importa esclusivamente del numero totale di conversioni?
Hai programmato gruppi di annunci con differenti landing page o gruppi di annunci che fanno riferimento solo ad una?
Insomma, scegli tu come comportarti in base ai tuoi obiettivi di marketing, ma ricordati sempre però di analizzare le conversioni: devi sapere con quanta più certezza possibile come si comporta una data pagina, e non solo i click e le impressioni che riceve!
Considera che strumenti avanzati come Google AdWords ti consentono anche di impostare in maniera molto semplice e veloce il valore economico di ogni singola conversione: è un grande strumento per il tuo marketing, capace di darti dati concreti sull’andamento del tuo investimento pubblicitario, quindi sfruttalo!


Contatta la tua agenzia pubblicitaria a Milano
Hai bisogno dei miei servizi digitali a Milano? Contattami qui!

Autore: Giorgio Fiorini

IT Project Manager

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *